Negli ultimi anni, la questione della privacy online è diventata sempre più rilevante e molte piattaforme hanno cominciato a prendere provvedimenti per proteggere i dati degli utenti. Una delle conseguenze di questi cambiamenti è stata la decisione di molte aziende di eliminare i cookie di tracciamento. In questo articolo, parleremo dei motivi per cui i cookie stanno scomparendo e dell'impatto che questo avrà sul web marketing.
Iniziamo con una breve spiegazione su cosa sono i cookie. Si tratta di piccoli file di testo che vengono salvati sul tuo computer o sul tuo dispositivo mobile quando visiti un sito web. Questi file contengono informazioni sulle tue preferenze di navigazione e sui tuoi comportamenti online, che possono essere utilizzate dalle aziende per migliorare la tua esperienza sul sito e per offrirti annunci pubblicitari mirati.
Tuttavia, l'utilizzo dei cookie è stato sempre più criticato a causa delle preoccupazioni sulla privacy degli utenti. Molte persone non si sentono a proprio agio nell'essere tracciate online e non vogliono che le loro informazioni personali siano utilizzate a fini di marketing. In risposta a queste preoccupazioni, molte aziende stanno eliminando i cookie di tracciamento.
Ma quali sono le conseguenze di questa decisione per il web marketing? In primo luogo, l'eliminazione dei cookie renderà più difficile per le aziende raggiungere gli utenti con annunci pubblicitari mirati. Senza i cookie, le aziende dovranno affidarsi ad altre tecniche di targeting, come l'utilizzo di dati demografici o la pubblicità contestuale.
In secondo luogo, l'eliminazione dei cookie potrebbe rendere più difficile per le aziende analizzare i dati sulla navigazione degli utenti. Senza questi dati, le aziende potrebbero avere difficoltà a capire come gli utenti interagiscono con il loro sito web e a identificare le aree che richiedono miglioramenti.
Tuttavia, ci sono anche alcuni vantaggi nell'eliminazione dei cookie. In primo luogo, questa decisione aumenterà la privacy degli utenti, rendendo più difficile per le aziende tracciare la loro attività online. In secondo luogo, l'eliminazione dei cookie potrebbe spingere le aziende a concentrarsi di più sulla creazione di contenuti di qualità e sull'esperienza dell'utente, piuttosto che sulla raccolta di dati.
Un esempio concreto dell'impatto della scomparsa dei cookie di tracciamento:
un'azienda di abbigliamento online utilizza i cookie per tracciare la navigazione degli utenti sul suo sito e per offrire loro annunci pubblicitari mirati. Tuttavia, con l'eliminazione dei cookie, l'azienda non sarà in grado di tracciare l'attività degli utenti e di offrire loro annunci mirati in base alle loro preferenze. Di conseguenza, l'azienda dovrà utilizzare altre tecniche di targeting, come l'analisi dei dati demografici o la pubblicità contestuale, per raggiungere il proprio pubblico. Ciò potrebbe rendere più difficile per l'azienda raggiungere i suoi obiettivi di marketing e aumentare i costi della pubblicità.
Di seguito sono elencati cinque vantaggi e cinque svantaggi dell'eliminazione dei cookie di tracciamento:
PRO:
CONTRO:
In conclusione, la scomparsa dei cookie di tracciamento avrà un impatto significativo sul web marketing. Mentre le aziende dovranno affrontare alcune sfide nella raggiunta degli utenti e nell'analisi dei dati, l'eliminazione dei cookie aumenterà la privacy degli utenti e potrebbe incentivare le aziende a concentrarsi di più sulla creazione di contenuti di qualità.
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Il marketing basato sulla missione, o purpose-driven marketing, è diventato un argomento
sempre più rilevante per le aziende negli ultimi anni. L'idea alla base di questa strategia è
quella di concentrarsi non solo sulle vendite e sull’acquisizione di clienti, ma anche sulla
creazione di un impatto positivo sul mondo che ci circonda.
Ma come si applica il purpose-driven marketing in un contesto B2B?
Innanzitutto, è importante definire la propria mission aziendale. Cosa vi spinge a fare
quello che fate? Quali valori vi guidano? Quali obiettivi vi ponete a lungo termine? Una
volta che avrete chiaro questo aspetto, potrete utilizzare la vostra mission come solida
base per la vostra strategia di marketing.
Ad esempio, se la vostra azienda produce prodotti biologici, la vostra missione potrebbe
essere quella di promuovere uno stile di vita sano e sostenibile. In questo caso, potreste
utilizzare il vostro blog aziendale per pubblicare articoli sui benefici per la salute dei
prodotti biologici, oppure potreste creare contenuti sui metodi di coltivazione biologica per
sensibilizzare il pubblico sull'importanza della sostenibilità.
Ma come si traduce tutto questo nel mondo B2B? In primo luogo, è importante comunicare
la mission aziendale ai vostri clienti B2B. Potete farlo attraverso il vostro sito web ed il
relativo blog, le vostre campagne di email marketing, la newsletter di Linkedin ed in
qualsiasi altro materiale di presentazione.
In questo modo, i vostri clienti potranno comprendere meglio i valori della vostra azienda e
apprezzare il vostro impegno nel perseguirli, oltre che condividerli e farli propri
(garantendovi una relazione di lungo termine).
Inoltre, potete utilizzare la vostra mission come leva per la vostra strategia di vendita.
Ad esempio, se la vostra azienda produce prodotti biologici, potreste sottolineare il fatto
che i vostri prodotti sono sostenibili e rispettosi dell'ambiente. Questo potrebbe essere un
elemento chiave nella decisione dei vostri clienti B2B di scegliere la vostra azienda tra i
tanti concorrenti.
In conclusione, il purpose-driven marketing può essere un'ottima strategia per le aziende
B2B che desiderano differenziarsi dai concorrenti e creare un impatto positivo
accrescendo la brand identity. Tuttavia, è importante definire la propria mission in modo
chiaro e comunicarla in modo efficace e soprattutto essere coerenti in tutti i canali di
comunicazione, in modo perseverante. In questo modo, potrete dimostrare il valore della
vostra azienda e creare relazioni di lungo termine con i vostri clienti.
Le 10 cose da fare per un corretto purpose-driven marketing
Definire la vostra mission aziendale in modo chiaro e preciso
Comunicare la vostra mission ai vostri dipendenti/collaboratori ed assicurarsi che
comprendano la sua importanza e come usarla a vantaggio del business
Comunicare la vostra mission ai clienti (attuali e potenziali) in modo chiaro e
trasparente
Creare una strategia di marketing che sia coerente con la vostra mission
Scegliere i canali di comunicazione giusti per la vostra strategia di marketing
Creare contenuti di qualità che siano in linea con la vostra mission
Collaborare con altre aziende/organizzazioni che condividono i vostri valori e la
vostra mission
Misurare l'impatto della vostra strategia di marketing sulla comunità
Essere trasparenti e autentici nella vostra comunicazione in tutte le sue forme
Essere coerenti nel lungo termine nella vostra strategia di marketing e nella vostra
mission
Vuoi coprire cosa possiamo fare noi di AioSmart per aiutarti a sviluppare la tua
purpose-driven strategy?
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L'intelligenza artificiale (IA) è stata una delle più grandi rivoluzioni tecnologiche degli ultimi anni. In effetti, la capacità di elaborare enormi quantità di dati e di apprendere automaticamente dai propri errori sta trasformando in modo significativo molte industrie e settori, dal marketing alla finanza, dalla produzione alla logistica, solo per citarne alcuni esempi.
Tuttavia, l'intelligenza artificiale non è immune da errori e problemi, soprattutto quando si tratta di decisioni importanti che possono avere conseguenze significative sulla vita delle persone. Un esempio recente è quello del sistema di giustizia penale utilizzato in alcuni stati degli Stati Uniti per predire la probabilità di recidiva dei detenuti, che si è dimostrato discriminatorio nei confronti di alcune minoranze.
Questo problema ci porta a riflettere sul concetto di "stupidità artificiale", ovvero la tendenza dell'IA a compiere errori banali e a fare scelte insensate, anche quando basate su algoritmi sofisticati. Questi errori possono essere causati da dati incompleti o errati, dalla mancanza di contesto o da una programmazione inadeguata, e possono avere conseguenze disastrose.
L'altro lato della medaglia, ovviamente, è l'intelligenza artificiale. Con la giusta programmazione, l'IA può superare le capacità umane in molte aree, dalla diagnosi medica alla guida autonoma, dalla scrittura automatica di articoli al riconoscimento vocale. Ciò significa che l'IA può essere estremamente utile in molti contesti, soprattutto quando si tratta di compiti ripetitivi e noiosi.
Ma come possiamo assicurarci che l'IA sia usata in modo responsabile e sicuro? In primo luogo, è importante che i governi e le aziende che sviluppano l'IA si impegnino a garantire la trasparenza e l'equità nelle loro decisioni e nei loro algoritmi. In secondo luogo, l'IA dovrebbe essere sempre usata in collaborazione con gli esseri umani, in modo da bilanciare le capacità dell'IA con la saggezza e l'empatia dei nostri simili.
In conclusione, l'intelligenza e la stupidità artificiale sono due facce della stessa medaglia, e dobbiamo fare attenzione a come usiamo l'IA in modo da massimizzare i benefici e minimizzare i rischi. Con la giusta attenzione e la giusta responsabilità, l'IA può aiutarci a risolvere molti dei problemi più grandi del nostro tempo, dall'inquinamento climatico alla malattia, e a migliorare la qualità della vita di tutti noi.
In un mondo in cui il commercio elettronico è diventato sempre più popolare, scegliere la tecnologia giusta per un buon ecommerce è diventato un passo essenziale per garantire il successo del proprio business. Ci sono molte opzioni disponibili sul mercato, ma la scelta dipende dalle esigenze specifiche del sito web. Di seguito vengono esaminate alcune tecnologie comuni per aiutare a scegliere quella giusta per il proprio ecommerce.
Piattaforme CMS Le piattaforme CMS, come WordPress, Joomla e Drupal, sono utilizzate principalmente per la creazione di siti web aziendali. Questi CMS hanno anche funzionalità per l'e-commerce. Sono relativamente facili da installare e da gestire, ma possono richiedere l'installazione di plug-in e moduli aggiuntivi per ottenere tutte le funzionalità necessarie per un ecommerce. Inoltre, poiché questi CMS sono principalmente destinati alla creazione di siti web aziendali, possono non essere ottimizzati per l'e-commerce.
Piattaforme e-commerce dedicate Ci sono molte piattaforme di e-commerce dedicate sul mercato, come Shopify, BigCommerce e Magento. Queste piattaforme sono progettate specificamente per il commercio elettronico e offrono molte funzionalità essenziali, come il carrello della spesa, l'elaborazione dei pagamenti e l'automazione dell'inventario. Sono anche altamente personalizzabili e scalabili per soddisfare le esigenze dell'azienda. Inoltre, la maggior parte di queste piattaforme offre anche un'ampia gamma di app e plugin che possono aiutare a espandere le funzionalità del sito web.
Piattaforme di e-commerce open source Le piattaforme di e-commerce open source, come WooCommerce e PrestaShop, sono piattaforme gratuite e altamente personalizzabili. Sono alimentate da una comunità di sviluppatori che creano costantemente nuovi plugin e temi, il che le rende estremamente flessibili. Tuttavia, poiché sono open source, possono essere vulnerabili agli attacchi informatici e richiedono una buona conoscenza della tecnologia per la gestione e la manutenzione.
Conclusione Scegliere la tecnologia giusta per il proprio ecommerce dipende dalle esigenze specifiche del sito web. Tuttavia, le piattaforme di e-commerce dedicate e le piattaforme open source sono spesso le migliori opzioni per un'azienda che vuole un sito web altamente personalizzabile e funzionale. In ogni caso, è importante ricordare che la scelta della tecnologia giusta è solo il primo passo. È anche importante assicurarsi che il sito web sia facile da usare, veloce e sicuro per garantire una buona esperienza per i clienti.
Alcuni trend di marketing B2B per il 2023...cosa dobbiamo aspettarci?
Se è vero che la fine dell'anno è tempo di bilanci, e altrettanto vero che all'inizio del nuovo anno viene naturale fare pronostici e proiezioni future. Prendendo spunto da letture fatte durante il periodo natalizio, in cui autorevoli testate ed esperti B2B presentavano le loro previsioni, cercherò di fare il punto nella maniera più semplice e diretta!
Sicuramente gli eventi economici e sociali del 2022, le incertezze che portano con sé, non smetteranno certo di produrre effetti anche nel 2023.Nonostante tutto però, fare marketing B2B vorrà dire trovare comunque il modo di superare le aspettative dei lead e dimostrare valore nel prossimo anno.
Le ricadute degli eventi nel 2022 continueranno a plasmare il business in futuro? Le nuove tendenze di marketing offriranno resilienza? Sentiamo cosa prevedono i leader di marketing, gli esperti e gli influencer per il settore nel 2023.
Umanizza il tuo marketing B2B nel 2023.
Quante volte abbiamo sentito questa frase, a volte solo esclamata ma che oggi acquista più valore che mai. Quando le certezze economiche e sociali vacillano, resta solo la costruzione di un rapporto umano.
In AiO Smart non ci stanchiamo mai di dire " Start Digital and Finish Human", perché nessuna strategia B2B avrà lunga vita senza il fattore umano.
Non dimenticarti di emozionare!
"Resto sempre scioccato quando un marketer B2B si concentra solo sull'attrattiva razionale della propria offerta e dimentica od ignora il lato emotivo della comunicazione. Ricordati che stai vendendo ad esseri umani e gli esseri umani sono esseri emotivi. Puoi vincere solo con l'emozione." - EJ McNulty, direttore creativo esecutivo, Nord America presso Wunderman
Abbraccia la creatività: i clienti se lo aspettano
"Se vuoi distinguerti nell'affollato spazio del B2B marketing, devi essere creativo. Solo se trovi modi creativi per entrare in sintonia con il tuo pubblico, crei fiducia e autenticità necessarie affinché ti seguano! "Oggi i potenziali clienti si aspettano molto di più e scelgono i marchi che li "capiscono". E per "capire" devi abbracciare il marketing creativo e provare cose nuove per distinguerti dalla massa." - Mandy McEwen, Social Sales Coach al Mod Girl Marketing
Strategie di crescita a lungo termine.
Prima della crisi, le aziende erano alla ricerca di strategie per accelerare la loro crescita e scalare rapidamente. Ma oggi le aziende cercano soprattutto di creare basi solide e di crescere a lungo termine in modo sostenibile. E tutto ciò è possibile solo grazie ad una clientela fidelizzata.
Per cui "la più grande leva che le aziende possono sfruttare per migliorare la propria strategia nei prossimi 12-24 mesi è approfondire la ricerca e le intuizioni dei clienti... ." - Diego Oquendo, fondatore e CEO di Vulkan Marketing
Racconta la storia di come stai risolvendo i problemi dei clienti
Usa un tono narrativo più umano che si concentri sull'avvio di una conversazione, non sulla divulgazione di informazioni. Misura il successo della tua campagna in relazione a quanto possa avere impatto sul business dei tuoi lead. Il cliente resta sempre al centro di tutto ciò che facciamo perché se gli facciamo vivere esperienze positive spenderanno di più, saranno più fedeli e racconteranno a più persone le loro esperienze.
Umanizza il tuo marchio e sii autentico al riguardo
"Oggi giorno ciò che valeva solo B2C e' entrato nel B2B: sentimenti, emozioni e umanità. Il mondo del marketing B2B è cambiato. Oggi non basta creare un ottimo prodotto/servizio e comunicarlo online. Il prodotto in sé non è sufficiente. I clienti vogliono interagire con il brand - con le persone che lavorano in azienda, partecipare alla creazione di prodotti, insomma relazionarsi con il brand a livello emotivo. "Stiamo entrando nell'era in cui il tuo successo non è più guidato da ciò che fa il tuo prodotto. È guidato da chi sei come marchio e da qual è la tua storia. - Nemanja Zivkovic, CEO e fondatore di Funky Marketing
Chiarisci e comunica lo scopo del tuo Brand
Cosa vogliamo veramente fare?, per chi? , con chi? Come vogliamo che si sentano i lead quando si connettono con noi? online, cosa possiamo offrire per costruire una community più forte? E' importante anche collaborare con chi ha una comunicazione allineata alla nostra e condivide i nostri valori fondamentali, interagendo e condividendo i loro contenuti anche con la nostra community.
Prendi rischi creativi strategici
In effetti nessun marketer vorrebbe mai essere identificato come noioso e poco originale! Ma il più grande vantaggio di sviluppare la tua creatività è che sarai in grado di elaborare idee a cui nessun altro ha pensato... il che significa credibilità ed influenza.
Fai evolvere il tuo marketing B2B nel 2023
Per quanto detto finora, non dovrebbe sorprendere che i più influenti esperti di marketing di tutto il mondo stiano esortando ad una visione più emotiva, orientata allo scopo e umanizzata per il marketing B2B.
Facciamo un breve riepilogo delle best practice raccomandate per il 2023
• Richiamo alle emozioni: è uno dei modi migliori per distinguersi nel marketing B2B, il solo prodotto non basta più!
• Abbraccia la creatività: i lead vogliono interagire con i brand creando connessione e conversazione.
• Punta ad una crescita di lungo termine: crea basi solide puntando sulla fidelizzazione dei clienti attraverso esperienze uniche...concentrarsi solo su campagne a breve termine ridurrà l'impatto sostenibile del tuo brand nel tempo.
• Racconta storie sulla risoluzione dei problemi: aiuta i tuoi potenziali clienti a capire cosa può fare per loro la tua soluzione utilizzando dati e approfondimenti ma senza abbandonare un tono umano e coinvolgente.
• Umanizza il tuo brand con autenticità: il successo non è più guidato solo da ciò che fa il tuo prodotto, ma da ciò che realmente rappresenta la tua azienda.
• Fai focus sullo scopo (mission) del brand: Comunicare i valori e la filosofia guida del tuo brand è un ottimo modo per differenziarsi e distinguersi.
• Assumi rischi strategici: creatività vuol dire fare le cose in modo diverso! il che significa essere disposti a sperimentare, ed anche rischiare, per capire cosa cattura veramente tuo pubblico. E tu come vedi il tuo 2023?
Quali sono le tue previsioni?
Facci sapere!
Rendere il tuo business online sempre più scalabile: PWA!
Sempre più aziende, anche quelle di piccole dimensioni, sentono la necessità di avere la propria "App".
Ma si sa, investire in un app richiede un certo sforzo economico e spesso garantisce poca flessibilità
Quindi, perché non “installare” il tuo e-commerce nel dispositivo dei tuoi clienti, come se fosse un’ app?
Ora puoi farlo grazie alle PWA (Progressive web app)
Cos’è la PWA (Progressive web app)? È un modo nuovo, entusiasmante e smart per creare app che funzionano sia su desktop che da dispositivi mobile.
Le Progressive Web App (PWA) sono in sostanza siti Web che si comportano come app mobile native. Si caricano rapidamente, sono molto curate graficamente e si comportano come una vera e propria app. Le PWA inglobano anche tecnologie come service worker, notifiche push e sincronizzazione in background, il tutto per fornire una customer experince unica ed aumentare l’engagement.
E tutti sappiano quando sia importante oggi fornire ai lead una customer experience di rilievo per riuscire a convertirli in clienti!
Ci sono diversi motivi per cui prendere in considerazione l'utilizzo di PWA invece delle tradizionali app mobile:
- Rapidità : innanzitutto, le PWA sono molto più veloci delle tradizionali app mobili perché non richiedono il download e l'installazione di un'applicazione.
- Sicurezza: in secondo luogo, le PWA sono più sicure perché vengono eseguite all'interno del browser e non possono accedere ai dati personali memorizzati sul dispositivo.
- Aggiornamenti: inoltre, le PWA sono più facili da aggiornare perché lo fanno direttamente tramite il browser.
- User-Friendly: sempre più utenti preferiscono navigare in Internet piuttosto che scaricare e installare un'app sul proprio dispositivo. Infatti, oggi siamo sommersi da richieste di scaricare app che “intasano” il nostro dispositivo e poi, quante volte abbiamo sentito parlare dei pericoli legati a scaricare delle app?
- Scalabilità ed Economicità: infine, proprio grazie alla loro scalabilità, le PWA possono essere significativamente più economiche da sviluppare rispetto ad un’app nativa.
Le app native in genere non si adattano perfettamente a qualsiasi dispositivi ed a dimensioni differenti dello schermo, quindi probabilmente andrà creata una versione ad hoc per ogni dispositivo che prevedi di supportare. Diversamente, una PWA si comporta come un sito Web, alimentata dal tuo browser, e quindi si adatta più facilmente a qualsiasi dispositivo.
Inoltre, se scegli un'app nativa, dovrai anche creare versioni separate per iOS e per Android.
Saranno quindi necessarie ulteriori risorse economiche e tempi maggiori per aggiornare e mantenere ogni versione supportata nei rispettivi app store, generalmente utilizzando linguaggi di programmazione totalmente diversi.
Al contrario, le PWA progressive hanno una base di codice adatta a più piattaforme e dispositivi, il che rende più facile e meno costoso lo sviluppo o la manutenzione.
Anche l'aggiornamento di un'app nativa può richiedere molto tempo ed essere impegnativo. Dovrai approvare ogni aggiornamento della tua app nello store e dovrai anche aggiornare ogni versione dell'app. Inoltre, generalemente il cliente non è molto attento ad aggiornare la versione scaricata e ciò può creare confusione.
Con un'app nativa, oltre a dover creare versioni separate per ogni piattaforma, dovrai anche inviarle a vari app store, fare manutenzione alle schede dello store e gestire le recensioni degli utenti. Inoltre, ogni volta che aggiungi nuove funzionalità ad un'app nativa, devi inviare nuovamente la versione aggiornata agli app store per approvazione e di conseguenza comunicare ai tuoi utenti la necessità si eseguire l'aggiornamento alla nuova versione.
L'Apple App Store e il Play Store di Android sono le due maggiori opzioni, ma non sono le tue uniche scelte. C’è anche Windows Store e Amazon App Store da considerare, Huawei Gallery.... A seconda del target, potresti dover inviare l'app ad altri app store come Samsung Galaxy Store, Apptoid e F-Droid. In sostanza, devi assicurarti che la tua app sia in grado di soddisfare una serie di requisiti se vuoi che vengano pubblicata, alcuni delle quali molto restrittivi (come per Apple Store).
In alcuni casi, ti potrebbero essere anche addebbitati dei costi per registrare il tuo account come sviluppatore.
Le PWA aggirano tutti questi ostacoli.
L'unica cosa che i tuoi utenti devono avere è un browser web e il tuo URL. Ciò rende molto più facile per la tua app essere accessibile a un pubblico più ampio.
Con una PWA di solito puoi aggiornare e distribuire le tue modifiche senza approvazione o installazioni aggiuntive da parte dei tuoi utenti, ed in maniera istantanea.
Ciò rende le PWA più convenienti, lo sviluppo è meno complesso e si bypassano alcuni passaggi fastidiosi per te e per i tuoi utenti.
Ovviamente, tutto ciò non vuol dire che essere presenti negli app store non sia importante, ma di certo con le PWA potrai fin da subito misurare la performance della tua app, per poi valutare successivamente in quali e quanti store essere presenti, in modo da incrementare le vendite e la brand awareness.
Le app native non possono essere indicizzate, quindi il loro contenuto non può essere elencato nelle SERP (pagine di ricerca) di motori di ricerca come Google,Yandex,Yahoo ed altri. E’ vero che gli app store forniscono una pagina di "elenco" delle app, che può essere indicizzata, ma forniscono una flessibilità limitata sul contenuto della pagina dell'elenco, costringendo così le aziende a fare affidamento sulla possibilità di essere trovate tramite ricerca sull'app store.
Ci sono infatti una serie di fattori che influenzano la rilevabilità delle app come la SEO per l'app store o l’ottimizzazione dell'app store (ASO). Bisognerà quindi impegnarsi nella ricerca di parole chiave, nella scrittura di una buona descrizione e di un titolo ottimizzato, comprese immagini accattivanti e nell'ottenere recensioni positive. Dovrai pubblicare la tua app nelle categorie giuste e chiedere il supporto di terzi per ottenere buone recensioni ed un numero significativo di download.
Tutto ciò richiederà molto tempo e costi aggiuntivi. Anche perché ci sono milioni di app sui web store di Windows, Apple e Google ed è fondamentale che la tua app sia facile da notare, speciale ed unica se vuoi distinguerti dalla massa.
Le PWA invece funzionano proprio come un sito web, il che significa che possono essere indicizzate facilemnte da un motore di ricerca.
Quindi avrai un controllo molto maggiore sulla SEO e le tue capacità di ottimizzare la ricerca su Google possono probabilmente rendere la tua applicazione più rilevabile dagli utenti. Non dovrai fare altro che implementare una struttura SEO che sarà molto simile a quella del tuo sito web.
Ora che conosci le differenze tra app PWA e app native dal punto di vista dello sviluppatore, è tempo di capire le differenze dal punto di vista dell'utente. Molto spesso è difficile trovare app installabili sul proprio desktop (ancor di più se si usano sistemi operativi come Linux od opernsource) quindi i siti web che adottano la strategia di utilizzo delle web app facilitano la vita all’utente, incrementando le visite e quindi potenziali vendite.
Quindi, ora che sai cos'è una PWA, in quali situazioni trarrai vantaggio dalla scelta di una PWA?
Se hai un sito e-commerce e vuoi provare a coinvolgere meglio i tuoi clienti o ad acquisirne di nuovi, e magari non hai le risorse economiche ed umane per sviluppare e fare manutenzione di più versioni dell’ applicazione, una PWA può essere la soluzione giusta per migliorare la tua strategia di acquisizione lead e fidelizzazione.
Un'app PWA è una buona soluzione anche se vuoi che la tua app raggiunga un numero elevato di utenti in un lasso di tempo molto breve. Se sei alla guida di una startup e desideri un'app molto semplice che favorisca il coinvolgimento dei tuoi utenti, le PWA sono la soluzione idelae: non richiedono alcun download o installazione, e ti consentono comunque di interagire con i clienti, ad esempio tramite le notifiche push.
Inoltre, se hai bisogno di un’ app che funzioni su tutti dispositivi adattandosi automaticamente, allora una PWA è probabilmente la scelta migliore, grazie alla sua scalabilità ed al minor costo di sviluppo e manutenzione.
Ovviamente la PWA non è una soluzione valida in tutti i casi, ed ora vedremo perché.
Dovresti pensare di investire in un'app nativa se disponi di un prodotto complesso che richiede un maggiore controllo sul dispositivo mobile di un utente, ad esempio per app bancarie, di social media o di piattaforme di dating.
Un'app nativa è preferibile quando si necessita la gestione di dati dei clienti particolarmente sensibili in settori come finanza o salute.
Se hai bisogno che le funzionalità dell’app non siano legate alla qualità della connessione Internet o dal sistema operativo del dispositivo del tuo utente, allora un’app nativa risponderà meglio alle tue esigenze. Questo è particolarmente vero se stai sviluppando app come giochi o sistemi di messaggistica.